BAMBINI E ALIMENTAZIONE

Quando si parla di bambini ed alimentazione mi sento sempre presa in causa.

Come ex bambina in sovrappeso e adulta perennemente a dieta, capisco bene quali possano essere le conseguenze di un'alimentazione scorretta.


E' ormai risaputo che il numero di bambini in sovrappeso o obesi in Italia è in netto aumento.

I dati ISTAT indicano che il 22,9% dei ragazzi tra i 6 ed i 17 anni sono in sovrappeso, mentre l'11% di essi è considerato obeso, con percentuali tendenzialmente più alte al Sud.

Un fenomeno dovuto anche a fattori genetico-familiari, ma nella maggior parte dei casi a eccessiva o cattiva alimentazione e ridotta attività fisica.


Documentandomi sul fenomeno, mi sono imbattuta in un articolo molto interessante e di semplice comprensione della Dottoressa Susanna Esposito, Professore Ordinario di Pediatria e Direttore della Scuola di Specialità in Pediatria dell'Università di Perugia, nonché Presidente dell'Associazione Mondiale per le Malattie Infettive e Disordini Immunologici (WAidid), che vi consiglio di leggere.


La dottoressa nel suo articolo fa notare che i bambini nascono con una naturale capacità di autoregolazione ad alimentarsi, come tutti gli animali.

Tuttavia l'uomo, a differenza delle altre specie animali, viene condizionato nella sua naturale funzione da fattori esterni che ne alterano la capacità equilibratrice, primo fra tutti l'abitudine familiare.

Ecco quindi che cibarsi non ha più il solo scopo di placare la fame, ma diventa un'abitudine sociale, un rito per stare insieme, una forma di gratificazione.


Nell'ambito di queste abitudini alimentari, dettate da famiglia e società, accade sempre più spesso che nei bambini ci sia uno sbilanciamento tra le calorie introdotte nell'organismo e quelle consumate nel normale fabbisogno giornaliero, producendo un accumulo di energie inutilizzate che si trasforma in grasso, portando il fanciullo in sovrappeso e nel lungo periodo all'obesità.


Vediamo allora quali sono le principali cause del sovrappeso e dell'obesità:

  • alimentazione scorretta, con un consumo eccessivo di bevande zuccherine e gassate e poche verdure

  • pasti spesso fuori casa e veloci, con predilezione per cibi spazzatura tipo fast-food

  • stile di vita sedentario

  • rapporto alterato con la famiglia, dove il cibo compensa carenze (reali o presunte) dei genitori

Come si può notare le cause del disturbo alimentare possono essere molteplici, pertanto anche l'eventuale soluzione al problema deve essere affrontata con interventi diversi e mirati:

  • consapevolezza dei genitori sulle regole di una buona e sana alimentazione

  • organizzazione di spesa e dispensa

  • preparazione di pasti equilibrati

  • aiuto al bambino nel distinguere la fame emotiva da quella biologica

  • ricorso, se il caso, ad uno psicoterapeuta

Spesso i rischi legati al sovrappeso e all'obesità in età pediatrica vengono sottovalutati, ma è bene ricordare che i bambini con questo disturbo incorrono in maggiori rischi a:

  • apparato respiratorio (possibili apnee notturne)

  • apparato digerente

  • sistema endocrino (possibili manifestazioni di forme di diabete ed intolleranze alimentari)

  • apparato cardiovascolare (ipertensione ed aumento rischi coronarici)

  • apparato articolare (dolori articolari, mobilità ridotta, piedi piatti)

Senza dimenticare le ricadute psicosociali, quali; disagio, vergogna e depressione, soprattutto in quest'epoca social, dove i bambini e i ragazzi sono sempre più sottoposti al giudizio globale.


Cari genitori, non pensiate di essere immuni da possibili errori in questo senso, perché è facile, per amore, fretta o comodità, incorrere in cattive abitudini poi difficili da recuperare e che ricadranno sulla crescita dei vostri figli.


Mia madre aveva, ed ha tutt'oggi, la malsana abitudine di far passare tutto il suo amore attraverso il cibo. Abitudine che probabilmente si trascina dalla guerra, periodo in cui ha patito la fame.

Le sue porzioni di cibo sono eccessive perfino per un adulto, la sua distinzione tra adulto e bambino è praticamente inesistente nel piatto.

Aggiungiamo che per anni il suo condimento preferito è stato il burro e che in famiglia scarseggiava il consumo di verdure crude.

Il risultato è stato crescere una bambina in notevole sovrappeso.

Per darvi un'idea di cosa significhi essere "cicciona", posso dirvi che all'età di 6 anni vestivo una taglia 42, ora che ne ho quasi 50 porto la taglia 44.

Fortunatamente sono riuscita a contenere la lievitazione naturale, ma solo dopo essermi sposata.


L'antica convinzione di "grasso è bello" è ancora in voga, soprattutto tra le vecchie generazioni e da ragazzina cercare di seguire un nuovo stile di vita, adeguandomi alla cucina di mia madre, è stato un compito davvero arduo.


La mia fortuna è stata essere bambina in assenza di tecnologia.

Questo mi ha permesso di cercare il divertimento fuori dalle mura domestiche, correndo per i prati ed arrampicandomi per i muretti con i miei amici.

Evitando lo stile di vita sedentario dei bambini di oggi, incollati a TV, smartphone e giochi elettronici, riuscivo quanto meno a tamponare l'eccessiva immissione di calorie con una vivace attività fisica.

Ero piuttosto agile, per la mia mole, ma pur sempre una cicciottella.

"Ciccia Bomba Cannoniere" mi cantavano e vi risparmio il seguito.

Credo che me lo ricorderò per tutta la vita, ma almeno ai miei tempi lo sfottò si limitava ai compagni di scuola.

Dovesse succedere oggi, partirebbe una campagna di balletti e canzoncine su Tick Tock da sprofondare nelle viscere della Terra e perdervisi per sempre.


Oggi il rischio che la rete faccia da cassa di risonanza al disagio alimentare di un bambino o di un adolescente e che lo sottoponga alla gogna mediatica, è reale e può avere conseguenze nefaste.


I bambini degli anni Ottanta invece ti prendevano in giro un po', poi ti conoscevano, si dimenticavano che eri grassa e giocavano con te.

Imparavi l'autoironia, scoprivi l'amicizia, fatta di liti e riappacificazioni, imparavi a relazionarti nonostante i tuoi difetti e magari cercavi di migliorare, con l'aiuto di qualche amica e con molta informazione, a cominciare dalla scuola.


La situazione attuale invece ci impone di fare meno errori.


Il bambino o l'adolescente in sovrappeso o obeso rischia di isolarsi o di essere isolato, incapace di trovare una sua collocazione all'interno di una società che sembra lo rifiuti.

Una sofferenza che possiamo evitargli, con pochi attenti accorgimenti alimentari, una regolare attività fisica, una buona disciplina, una giusta informazione e tanto amore.


C'è bisogno della vostra attenzione mamme e papà.

Siate voi il primo esempio di un stile di vita sano e salutare, i vostri bambini non potranno che giovarne ed esservene riconoscenti a vita.


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Nella foto la Cicciottella al suo decimo compleanno







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