ESSERE MADRE A NATALE: SOGNI E SPERANZE

In questa fredda serata di Sant'Ambrogio a Milano è festa.

Le luminarie dei balconi di fronte a casa, le luci intermittenti dell'albero di Natale e del presepe, mi ricordano che c'è stato un tempo in cui sono stata anch'io bambina e sognavo.

Guardo le mie figlie ormai cresciute e le rivedo piccine, gli occhi scintillanti di gioia, nell'attesa di ricevere - come ogni anno - la telefonata di Babbo Natale, che dal Polo Nord annunciava il suo imminente arrivo.


E' la magia del Natale.

Quella che ogni bambino dovrebbe conoscere, quella che ciascun bambino meriterebbe di vivere, indipendentemente dal suo credo, dalle sue tradizioni, dalla sua condizione economica, perché Natale non è solo un giorno o una festa religiosa, ma un modo di sentire: è la condivisione del proprio cibo, del proprio tempo, dei propri affetti con la famiglia e con chi non l'ha mai avuta una famiglia.

E' quel momento speciale in cui tutto sembra possibile e per un attimo il dolore può essere sospeso, rimandato, per dare una piccola tregua anche a chi non conosce neppure il senso di quella parola.


E' il 7 Dicembre e mentre vengo risucchiata dai preparativi delle imminenti feste natalizie, dall'organizzazione delle cene con gli amici, dalla corsa ai regali e dagli eventi della grande Milano, la mia cassetta della lettere straripa di richieste di aiuto per i senza tetto, i malati terminali, i bambini abbandonati, la fame nel mondo, i diritti umani; ogni lettera una storia, un caso umano, una stilettata al cuore: Dio, quanta sofferenza in questo mondo!


Farei bene a non guardare, a passare oltre, a godermi le feste.

In fondo sono situazioni che si perpetuano tutto l'anno, da secoli: i poveri, i malati, i disagiati, i perseguitati, le ingiustizie sociali fanno parte della vita.

Non c'è rimedio, non esiste soluzione - io non sono la soluzione! - eppure mi rodo e inorridisco e mi commuovo, davanti a tanto dolore eppure tanta dignità e coraggio e voglia di vivere.


Da qui a Natale la mia casella si riempirà sempre di più, succede ogni anno, perché loro sanno.

Le ONLUS lo sanno che aprirò ogni lettera, leggerò ogni storia, accetterò con riconoscenza i piccoli doni che accompagnano le loro richieste e, come una goccia nel mare, farò quel che posso per sentirmi meno responsabile di questo scempio e parte attiva dei loro benefici progetti.


Osservo le mie figlie belle, sane e sorridenti che finiscono di addobbare la casa e non posso che sentirmi felice e fortunata della vita che mi è capitata.

Non penso di aver fatto nulla di speciale per essermi meritata tutta questo, sono semplicemente nata nella parte giusta del mondo, ne sono consapevole e proprio per questo il mio Natale è sempre un momento di gioia e di tormento.


Non sono sola in questo mio doloroso sentire.

A Milano in questo periodo si raddoppiano le occasioni di raccolta fondi e le attività di sostegno a favore dei più bisognosi; molte associazioni di volontariato si organizzano proponendo regali solidali: comperi bei regali e aiuti chi è in difficoltà.


Se sei una madre e lo sei di professione, non puoi girarti dall'altra parte.

Non puoi non tentare di alleviare, soprattutto a Natale, le preoccupazioni e le sofferenze di altre madri, altri padri, altri figli, perché se sei madre di professione lo sei un po' di tutti.


Festeggiate con amore il Natale alle porte, godete del calore delle vostre famiglie, acquistate i regali e fate girare l'economia, ma non dimenticate un gesto di generosità per chi ha bisogno: piccole gocce nel mare, che insieme possono fare un oceano.


A me fare del bene fa bene, dà un senso diverso alla mia vita, mi fa sentire migliore, parte di una comunità che non accetta le disuguaglianze e si adopera per azzerarle, in un sogno forse utopico ma per cui vale la pena lottare.

Dovreste provarci, se ancora non lo avete fatto.

Potreste scoprire un nuovo aspetto della vostra personalità che ancora non avevate considerato.


E' la magia del Natale: io torno bambina e a sognare un mondo più giusto e più solidale.


E se non sapete come fare, un paio di idee comode e semplici ve le suggerisco io:

  • Regali solidali con VIDAS (associazione malati terminali che opera nel milanese) www.vidas.it

A Miano c'è anche il Christmas Shop di Vidas, in Corso Garibaldi 40 e se posso darvi un consiglio acquistate il panettone classico, è buonissimo!

Dagli zainetti agli antibiotici, per un Natale d'amore da regalare a bambini bisognosi di tutto.


Vogliamoci bene facendo del bene.


E a tutti voi un sereno Natale da Professione Madre.


Paola Bergamasco


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Foto free by Pixabay - Geralt: Stella Dito Mani











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