FANTASTICHE MERAVIGLIE: I CAMPI ESTIVI

Si avvicina la fine della scuola e i nostri figli, grandi e piccoli, sono arrivati stremati alla fine di questo anno scolastico, particolarmente complesso e stancante per tutti.

Stanno già assaporando le vacanze: niente DAD, niente compiti, nessuna costrizione e forse, nel rispetto delle normative anti-Covid, finalmente una libertà che sembrava dimenticata.

Molti andranno al mare o in montagna, lago o campagna, con nonni, zii o amici e comunque fuori dal solito routinario ambiente, per riossigenare la vita, rimasta sopita in questi lunghi mesi di scuola e pandemia.


Molti altri non saranno altrettanto fortunati.

Alcuni non andranno in vacanza, altri dovranno attendere le ferie dei loro genitori, prima di sollazzarsi tra sole e giochi d'acqua, oppure tra monti e ruscelli.


Ma davvero chi resta a casa deve rassegnarsi a noia e solitudine?


Sicuramente sarete tutti super informati sui numerosissimi campi estivi, disponibili in ogni dove, per bambini e ragazzi, che solitamente partono dai 3 fino ai 14 anni.


Io vorrei solo darvi qualche dritta in più su come e dove sceglierli, in base a esigenze, età e personalità dei vostri figli.


Cominciamo intanto con un piccolo consiglio.

Se potete, anche se avete il supporto di parenti e/o amici per accudire vostro figlio, iscrivetelo almeno per una settimana ad un campus estivo.

Non solo si divertirà moltissimo, ma ne trarrà beneficio la sua autonomia e la vostra.


Lo so, molti di voi sono ancora titubanti, qualcuno terrorizzato dalla pandemia non ancora debellata, tuttavia la situazione è in netto miglioramento.

Ormai tutte le strutture ricettive si sono adeguate.


Rispetto ai severissimi protocolli anti-Covid ministeriali, alcune strutture hanno optato per regole ancora più restrittive, pur di garantire la sicurezza di bambini e ragazzi e rassicurare i genitori.

Molte delle normali attività previste dai centri estivi non saranno possibili, proprio per rispettare le attuali normative, ciò nonostante l'esperienza dei campus resta tanto divertente che formativa, a tutte le età.


Per la fascia dai 3 ai 7 anni, i campus più consigliabili sono quelli organizzati dai Comuni.

Solitamente nelle grandi città sono proposti direttamente dalla scuola, che raccoglie le adesioni e le trasmette all'amministrazione comunale.

Nei piccoli centri urbani è sempre la scuola che pubblicizza l'attività del campus, ma le iscrizioni si presentano direttamente al comune di appartenenza.

Per questa tipologia di centri estivi è necessario essere residenti nel comune promotore dell'iniziativa.

L'iscrizione di bambini fuori residenza verrà valutata solo dopo aver garantito il servizio ai residenti e solo se ci sarà disponibilità di posti.

Chiaramente le regole anti-Covid hanno limitato molto il numero dei possibili partecipanti, pertanto, se avete la necessità di trovare una sistemazione sicura e divertente per il vostro bambino durante l'estate, vi consiglio di informarvi quanto prima presso il vostro Comune.


I campus estivi comunali sono particolarmente apprezzati dai genitori dei bambini della scuola dell'infanzia e del primo ciclo della primaria, in quanto gli educatori sono tutti maggiorenni e professionalmente qualificati.

Questi campi estivi utilizzano le strutture scolastiche che i bambini già frequentano o che frequenteranno, aspetto rassicurante per i più piccoli e confortante per i loro genitori.

Il periodo di accesso al servizio varia a seconda dei Comuni.

Quasi tutti i centri estivi comunali cominciano finita la scuola e proseguono fino a fine luglio.

Ci sono però comuni virtuosi, che offrono il servizio anche per il mese di agosto e le prime settimane di settembre, finché la scuola non ricomincia.

Altro aspetto interessante di questi campi estivi è la retta settimanale, piuttosto popolare, che di solito comprende nella quota, oltre alle usuali attività e uscite didattiche, anche pranzo e merende.


Ricapitolando, a chi sono rivolti i Centri Estivi Comunali e quali sono i vantaggi:

  • bambini residenti tra i 3 e i 14 anni

  • personale maggiorenne qualificato

  • ambienti scolastici conosciuti e a norma

  • attività ludiche e didattiche

  • quota di iscrizione comprensiva di pranzo e merende

  • attività da giugno a tutto luglio (alcuni anche oltre)

Tuttavia questi campi estivi prevedono solitamente una frequenza minima di almeno 2 settimane.


I bambini più grandicelli non sempre gradiscono il Centro Estivo Comunale, dove bisogna rispettare una certa disciplina e si viene invitati a seguire tutte le attività proposte.

Se possono scegliere, già verso gli 8 anni, preferiscono campus più elastici, sia nel comportamento che nella partecipazione.


I campi estivi che meglio rispondono alla loro voglia di autonomia sono sicuramente quelli parrocchiali, organizzati dagli oratori, che possono decidere di muoversi autonomamente o in aggregazione con altre parrocchie.


I Centri Estivi Parrocchiali sono solitamente rivolti a bambini dagli 8 ai 14 anni.

A differenza di quelli comunali gli educatori non sono professionisti.

I bambini vengono divisi per gruppi di età, a capo dei quali c'è sempre un maggiorenne responsabile, tuttavia gli altri educatori sono spesso ragazzi volontari dai 16 anni in poi.


Bisogna però precisare che, pur non essendo professionalmente qualificati, negli ultimi anni la curia ha predisposto, per i ragazzi che si propongono come educatori, l'obbligo di frequenza ad un corso appositamente pensato per prepararli a prendersi cura dei bambini e ad assumersene le responsabilità. Senza la partecipazione a questo corso non possono rientrare nel gruppo educatori.


Questa particolare attenzione alla formazione del personale, ha certamente rassicurato i genitori che si affidano a queste strutture; resta in ogni caso una soluzione consigliabile per bambini che hanno acquisito già una buona autonomia.


Infatti, a differenza dei centri estivi comunali, quelli parrocchiali non prevedono la mensa.

Il bambino deve rientrare a casa in autonomia per il pranzo e tornare per le attività pomeridiane.

Solo alcune strutture hanno locali appositamente adibiti per consumare il pranzo a sacco, nella maggioranza dei casi i bambini non possono mangiare al centro estivo.

E' comunque possibile scegliere di frequentare solo mezza giornata, scelta non prevista per i centri estivi comunali

In definitiva, chi può frequentare un Centro Estivo Parrocchiale e quali sono le sue caratteristiche:

  • bambini dagli 8 ai 14 anni, con una buona autonomia

  • educatori maggiorenni e minorenni non sempre professionalmente qualificati

  • attività ludiche non obbligatorie

  • pranzo e merende non incluse nella quota

  • possibilità di frequentare mezza giornata

  • elasticità nella frequenza

  • attività da giugno a luglio (non sempre tutto il mese)

La retta settimanale di questi centri estivi varia a seconda della frequenza con cui il bambino sceglierà di partecipare.

Spesso i Centri Estivi Parrocchiali danno anche la possibilità di iscriversi solo per alcuni giorni a settimana.


Per i bambini amanti dello sport ci sono poi i Campus Estivi Sportivi.

Generalmente le società sportive nelle quali i bambini sono iscritti, propongono delle attività di potenziamento e divertimento all'interno dell'usuale struttura dove si allenano.

Tuttavia le ristrette normative sanitarie, in questa fase di timida ripresa, hanno ridotto moltissimo il numero dei partecipanti possibili, quindi molte società hanno preferito, per questo anno, non fornire il servizio.


Per tutti questi bambini e ragazzi, amanti ed appassionati di sport, sia agonisti che non, vorrei segnalare un Campus Estivo Sportivo di cui sento parlare da anni, ma che solo in queste ultime settimane ho avuto modo di conoscere meglio: Eurocamp di Cesenatico.


La struttura si trova a Cesenatico, fronte spiaggia.

E' un grande complesso alberghiero di camere multiple, a cui è annesso un centro sportivo polivalente, composto da palestre, tensostrutture per allenamenti e, all'aperto, campi da basket, calcio, ping-pong, pallavolo, beach-volley e altro ancora.

Il paradiso dello sport.


Accettano iscrizioni per campus estivi in diverse discipline sportive a partire dai 7 fino ai 18 anni.

E' possibile iscriversi sia come privati che come società e decidere il periodo di soggiorno, che può essere di una o più settimane.

L'organizzazione è davvero notevole.


Cosa comprende il Campus Estivo Sportivo di Eurocamp Cesenatico:

  • partecipazione individuale o societaria per bambini/ragazzi dai 7 ai 18 anni

  • educatori professionisti ed istruttori federali di ogni disciplina sportiva

  • trattamento di pensione completa

  • assicurazione ed assistenza medica

  • attività sportiva a scelta di mezza o intera giornata (potenziamento)

  • attività di relax e ludiche

  • un'uscita al parco acquatico e un'altra eventuale a pagamento

La quota di partecipazione comprende tutti i trasferimenti ai palazzetti e la gita inclusa nel programma, è escluso il raggiungimento del centro sportivo, che è a carico del partecipante.


Tuttavia vengono organizzati pullman in partenza da diverse città italiane, nei vari periodi di soggiorno, per arrivare alla struttura, qualora i bambini/ragazzi non potessero raggiungere con mezzi propri Cesenatico.

In questi casi il personale Eurocamp accoglierà i vostri bambini sul pullman e vi terrà costantemente informati.


Se desiderate ulteriori informazioni potete trovarle sul loro sito www.eurocamp.it


Insomma, nonostante la pandemia, voi e i vostri figli avete solo l'imbarazzo della scelta su come trascorrere questa nuova estate che avanza.


Non sciupate l'occasione, rinchiudendovi nel vostro confortevole e sicuro guscio.

E' ora di fare capolino e tornare lentamente a riprendervi quegli spazi a cui inevitabilmente, ciascuno di noi, ha dovuto rinunciare per salvaguardare gli altri e se stesso.


I campi estivi, qualsiasi soluzione scegliate, sono il luogo ed il momento ideale per tornare a quella socialità negata per così tanto tempo.


Il rientro alla normalità deve essere lento ed occasione di gioia

Cosa ci può essere di meglio per i nostri figli di una settimana in sicurezza, con gli amici, impegnati in attività all'aria aperta, per riprendere confidenza con il mondo che li circonda?


Come possiamo tornare a dargli ed insegnargli fiducia, se noi per primi siamo titubanti e restii a farli rientrare in società?

Tanto, troppo tempo abbiamo dovuto vivere in completa simbiosi con loro, come se fossero ancora una parte indissolubile di noi.


E' tempo, anche per noi, di fare uno sforzo e ridare ai nostri figli quegli spazi indispensabili per crescere in autonomia.


Nella loro crescita c'è la nostra.

Dimostriamoci adulti e responsabili, accompagnandoli in questa riscoperta delle loro possibilità.


Ci sono fantastiche meraviglie che li aspettano là fuori.

I campi estivi sono pronti ad accoglierli, in sicurezza e con entusiasmo, facciamoli tornare a vivere.


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Foto di Gavin Seim by Pixabay


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