IL SEGRETO DELLA MUSICA NELL'ADOLESCENZA

La musica è sicuramente un elemento portante e imprescindibile nella vita di un adolescente, sia che ci si riferisca al periodo attuale sia a quello dei nostri nonni.


Che si parli di rap, liscio, pop o classica, la musica avrà sempre un ruolo fondamentale nella crescita dell'individuo e in adolescenza si trascorreranno ore ed ore ad ascoltare le stesse melodie.


Uno studio di A. North, D. Hargreaves e S. O'Neill, pubblicato nel 2000 su The British Journal of Educational Psycology, effettuato su un campione di 2465 adolescenti inglesi, ha evidenziato che i ragazzi dai 9 ai 22 anni ascoltano musica mediamente 2/3 ore al giorno.

Ma anche senza particolari studi, semplicemente osservando le mie figlie e i rispettivi amici, posso garantire che, nonostante l'avvento dei social, gli adolescenti continuano a trascorrere diverse ore ad ascoltare e a guardare i video musicali dei loro beniamini.


Qual è quindi il segreto della musica?

Quale elemento ci accomuna tutti alla così detta Generazione X dei giorni nostri?


La musica, per gli adolescenti di qualsiasi generazione, ha rappresentato e rappresenterà sempre un elemento di aggregazione e di appartenenza al gruppo, fattore determinante per lo sviluppo dell'adulto di domani.


Come ormai ampiamente spiegato dagli studi psicologici e affrontato anche in altri articoli, l'adolescenza è quel periodo di inadeguatezza, cambiamento fisico, psicologico ed emozionale difficile da capire e da gestire, sia dal ragazzo che da chi gli sta intorno.

La musica può rappresentare un punto di incontro, scontro e conforto che può aiutarlo ad integrarsi con gli altri e a capirsi.


Secondo la Similarity-Attraction Hypothesis di Donn Byrne del 1971 le persone, in generale, sono attratte da individui con atteggiamenti, comportamenti, caratteristiche fisiche e valori simili.

Questo è ancora più valido per gli adolescenti.

Pertanto riconoscersi in uno stesso genere musicale, vestirsi e pettinarsi in modo simile ad altri, dà all'adolescente sicurezza ed appartenenza ad un gruppo nel quale si riconosce.


Nel 2007, a Montreal (Canada) il Prof. Dave Miranda dell'Università di Ottawa e il Prof. Michel Claes dell'Università di Montreal hanno condotto uno studio su un campione di 329 adolescenti, per capire la connessione tra i diversi generi musicali e gli stati depressivi adolescenziali.


Il loro studio ha raggruppato la musica in 5 principali sotto gruppi:

  • Metal (Heavy Metal, Punk Rock, Alternative Rock)

  • Soul (Hip Hop, R&G, Raggae)

  • Pop (Pop Music, Pop Rock)

  • Classica (Musica Classica, Jazz, Blues, Worldbeat)

  • Elettronica (Techno, Trance)

Dallo studio è emerso un dato interessante.

Nonostante non siano state dimostrate particolari connessioni tra la musica e gli stati depressivi adolescenziali, si è riscontrato che la maggior parte delle ragazze appassionate di musica Metal soffrivano di qualche forma di ansia o paura.

Al contrario le coetanee che ascoltavano musica Classica e Pop rappresentavo il gruppo con minori problemi di disagio sociale.

Non ci sono stati invece risultati di rilievo nell'osservazione degli adolescenti maschi.


Sicuramente la musica ha rappresentato e continua a rappresentare un modo con cui l'adolescente gestisce il proprio stress e le proprie emozioni.

La musica scandisce il tempo di tutte le sue "prime volte": il primo bacio, il primo innamoramento, la prima ribellione, la prima delusione.

All'interno della sua musica l'adolescente impara a sopportare, lenire e comprendere i momenti nuovi della sua vita e a diventare adulto.

Così come gli adulti, nel risentire certi motivi e certe melodie, tornano a rivivere emozioni e ricordi di gioventù.

La musica diventa per l'adolescente la colonna sonora della sua crescita e per l'adulto un portale temporale, attraverso il quale tornare a vivere e a capire emozioni passate.


Ecco perché è importante non sottovalutare la musica che ascoltano i nostri giovani e non entrare in conflitto con loro, sebbene non ne capiamo la magia.

Il genere musicale che sceglie l'adolescente racconta molto di lui e della situazione che vive; può essere una scelta di stile, oppure una scelta occasionale, dettata dal momento.


Ma quali sono i generi musicali più gettonati di oggi?


Per gli amanti della musica italiana non ci sono buone notizie.

I nostri adolescenti amano molto di più la musica straniera.

Anche icone dei nostri tempi come Lucio Battisti, Claudio Baglioni (vi ricordate "Questo Piccolo Grande Amore" definita la canzone del secolo?), De Gregori, stanno perdendo smalto ed interesse, tranne che per i veri appassionati.


I generi imperanti oggi tra il pubblico più giovane sono il Rap e l'Hip Hop, con tutti i loro derivati.


Quindi, se volete restare su artisti nostrani, per cercare di capire vostro figlio/figlia vi suggerisco di famigliarizzare un po' con le canzoni di Salmo, Mahmood, Geolier, Caparezza, Clementino, Ultimo e Lezza, per citarne alcuni.

Restano ancora intramontabili Laura Pausini e Vasco Rossi.


Inoltre siate pronti ad accettare anche la musica Trap, trasformazione del Rap, molto in auge tra i giovanissimi.

I testi cruenti e l'ambientazione in luoghi degradati e violenti possono mettere in allarme un genitore, ma spesso denotano solo una maggiore sensibilità dell'adolescente verso i temi sociali.


In conclusione, lasciate che i ragazzi si rifugino nella loro musica, ne traggano conforto e consolazione e cercate anche voi di capire i loro nuovi toni.


E' sempre possibile creare una nuova melodia, se c'è una buona armonia e se si sanno toccare le giuste corde.


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