LA SCELTA DEL NIDO IN 5 MOSSE

Lo hai tanto desiderato, lo hai portato in grembo per 9 mesi.

Poi finalmente è nato e tra notti insonni e interminabili poppate, non ti sembra vero che sia già arrivato il tempo di riprendere in mano parte della tua vita.


Chi prima e chi dopo, chi per scelta e chi per necessità, ogni coppia, prima o poi, deve decidere a chi affidare il suo piccolo.

Per esigenze lavorative, per scelta educativa o, perché no, anche per riprendersi i propri spazi di coppia, arriva il momento in cui occorre staccarsi dal proprio cucciolo per farlo entrare ufficialmente in società e condividere le proprie responsabilità educative con terze persone.


Per molti la scelta ricade sui nonni: è la più semplice, la più naturale e la più economica.

Sicuramente la crescita psicologica del bambino trarrà vantaggio dallo speciale rapporto che si instaurerà tra lui e i suoi nonni.

I nonni potranno dedicargli tutto il tempo di cui ha bisogno, rispettando i suoi tempi di crescita e dandogli amore incondizionato.

Attraverso il gioco e le immancabili attenzioni lo aiuteranno nello sviluppo sereno della sua personalità e gli infonderanno fiducia in se stesso e negli adulti intorno a lui.

Tuttavia i nonni sono spesso eccessivamente apprensivi e protettivi, soprattutto quando i bimbi cominciano a crescere e a voler socializzare, inoltre eventuali discordanze sulle scelte educative possono portare a spiacevoli contrasti familiari.

E' pertanto opportuno valutare bene questa scelta.

Occorre avere un rapporto sincero e di reciproca stima con i nonni e soprattutto essere pronti a scendere a diversi compromessi, per mantenere l'equilibrio famigliare.


La scelta di una baby-sitter è al momento una delle più gettonate, complice la pandemia in corso.


Avere una persona esclusivamente dedicata al proprio figlio, disposta probabilmente ad accudirlo anche presso la propria abitazione, garantendogli la crescita in un ambiente protetto e a sua misura, è certo molto rassicurante.

Inoltre con la baby-sitter non si rischiano malumori o disaccordi sulle scelte educative dei genitori, con lei è possibile un confronto senza scontro, a totale beneficio del bambino.

Ciò nonostante potrebbe non essere la scelta migliore.

Trovare una baby-sitter referenziata e preparata non è impresa facile ed il costo per un'educatrice professionale è spesso eccessivo, nonostante le attuali agevolazioni fiscali.

A tale proposito va ricordato che, come da circolare INPS n° 58 del 14 aprile scorso, il bonus baby-sitter di 100 Euro settimanali, previsto dal nuovo decreto del Governo, è stato esteso fino al 30 Giugno 2021 e le domande all'INPS possano essere presentate tramite portale fino al 30 Settembre 2021.


Vale quindi la pena prendere in considerazione anche la scelta dell'Asilo Nido e valutare quale tipo di struttura sia la più indicata per il proprio figlio.


Con mia grande sorpresa ho scoperto che la prima scuola per l'infanzia nasce in Scozia nel XVIII secolo per volere del filantropo Robert Owen, ma che l'attuale denominazione "Asilo Nido" deriva dal tedesco "Kindergarten", definizione con cui Friendrich Froebel nel 1840 rinominò la sua "Scuola di giochi ed attività" che aveva fondato nel 1837 a Turiningia, in Germania.

Il primo Asilo Nido in Italia fu fondato a Milano nel 1850 col nome di "Ricovero per Lattanti" ad opera di Laura Solera Mantegazza.

Era un istituto laico e gratuito per i figli delle operaie milanesi, creato per contrastare il diffuso abbandono minorile da parte di madri obbligate a lavorare per sostenersi e che non riuscivano a coadiuvare lavoro e famiglia.

Negli anni successivi gli asili nido si diffusero rapidamente a Milano e nel 1868 fu finalmente abolita la Ruota degli Esposti, dove un tempo venivano abbandonati i bambini.

Nel 1971 la legge 1044/71 definì gli Asili Nido come istituzioni di "servizio sociale di interesse pubblico", ma la loro valenza educativa verrà riconosciuta molto più tardi (Fonte Wikipedia).


Oggi gli asili nido in Italia accettano bambini dai 3 ai 36 mesi ed è possibile scegliere tra:

  • Asilo Nido Pubblico

  • Asilo Nido Privato

  • Micro Nido

  • Nido Integrato

  • Nido Famiglia


Gli Asili Nido, sia pubblici che privati, vanno da una capienza minima di 25 ad un massimo di 60/70 bambini, tenendo presente che l'effettiva frequenza è sempre di circa un 10% in meno della capienza massima.

Tanto le strutture pubbliche, quanto quelle private, devono attenersi a scrupolose norme di sicurezza, essere realizzate possibilmente su un unico piano ed avere i seguenti requisiti strutturali:

  • avere un'area accoglienza bimbi/genitori separata dagli spazi interni

  • avere spazi interni suddivisi in sezioni/spazio gioco/spazio riposo

  • avere un'area mensa

  • avere un'area d'igiene con fasciatoio e lavabo

  • avere un'area dedicata per genitori/educatori

  • avere un'area esterna, possibilmente ampia quanto l'interna, e attrezzata con giochi

La scelta tra Pubblico e Privato, oltre al fattore economico, è strettamente legata alle esigenze lavorative dei genitori.

La scuola pubblica segue il calendario scolastico.

Pertanto durante le vacanze natalizie e pasquali il bambino sarà a casa; la frequenza va da settembre a giugno e il mese di luglio dipende dalla possibilità di campus estivi previsti dai vari Comuni.

L'orario di ingresso e di uscita è rigido, tra le 7.30 e le 18.00, a seconda delle varie strutture.

Nella scuola privata gli orari di ingresso e di uscita sono più flessibili, ma soprattutto le vacanze sono solitamente limitate alle sole festività e la chiusura estiva si limita al mese di Agosto.


Il Micro Nido è strutturato come un asilo nido ma in un ambiente più ristretto, con una capienza minima di 6 fino ad un massimo di 20 bambini.

Anche il Micro Nido deve attenersi a scrupolose norme di sicurezza ed avere gli ambienti interni distinti in sezioni ed aree dedicate, così come deve garantire uno spazio di gioco esterno, proporzionalmente al numero dei bambini ospitati.

Il Micro Nido ha il vantaggio di avere un rapporto più esclusivo tra bambino/educatore e educatore/genitori.


Il Nido Integrato è un'istituzione comunale, si rivolge ai bambini dai 18 ai 36 mesi ed è spesso integrato all'interno della scuola dell'infanzia che accoglierà i bambini a partire dai 3 anni.

E' di fatto una sezione a parte, aggiunta alla scuola dell'infanzia, con cui molti Comuni hanno deciso di ovviare alla mancanza di strutture adeguate ad ospitare un asilo nido.


Il Nido Famiglia è solitamente gestito da associazioni od organizzazioni senza scopo di lucro e molto spesso è sovvenzionato dai Comuni.

Accolgono un numero ridotto di bambini in un ambiente ristretto, a volte anche in appartamento, pur avendo spazi adeguati per giochi e riposo ed un bagno ad uso esclusivo dei bambini.

Anche se la gestione è familiare, sono tenuti al rispetto di rigide norme di sicurezza ed hanno una precisa legislatura che ne regolamenta le concessioni e le autorizzazioni all'attività.

Il vantaggio di questa scelta è che i bambini sono seguiti individualmente da un'unica persona, come se fosse una baby-sitter, ma ad un costo decisamente più economico.


Viste quindi le possibili alternative, quali sono i criteri con cui scegliere il nido?


  1. in base alla spesa

  2. in base ai tempi

  3. in base all'età del bambino

  4. in base al carattere del bambino

  5. in base alle vostre aspettative

1. In base alla spesa, a parte la scelta dei nonni, il Nido Famiglia è sicuramente il più conveniente.


2. In base ai tempi, se avete problemi di orari e ferie con il vostro lavoro e se il bilancio familiare ve lo permette, sicuramente l'Asilo Nido Privato è quello che vi dà le migliori garanzie di un buon servizio continuativo.


3. In base all'età del bambino, se non avete la necessità immediata di tornare al lavoro o se volete e potete godervi vostro figlio con calma, potete decidere di inserirlo al nido a partire dai 18 mesi. In questo caso la scelta del Nido Integrato vi garantisce l'inserimento in una struttura che lo accoglierà anche negli anni successivi, dandogli quella continuità che lo renderà più sicuro di sé.


4. In base al carattere del bambino, se avete un bambino abituato ad interagire con poche persone e temete che possa entrare in crisi in un ambiente affollato, il Micro Nido vi permette di avere tutti i servizi e le competenze di un asilo nido in un ambiente più protetto.


5. In base alle vostre aspettative, ogni decisione è quella giusta, purché vi fidiate della struttura e delle persone a cui deciderete di affidare vostro figlio.


Visitate sempre il luogo che accoglierà il vostro piccolo e parlate tanto coi responsabili che con le educatrici, la fiducia è alla base della vostra serenità


  • Ricordate che per gli Asili Nido il rapporto ideale educatore/bambino è di 1 a 6 per i piccoli.

  • Più che alle attività extra scolastiche accertatevi che siano dettagliate e settimanalmente programmate le attività quotidiane, che ci sia una bacheca all'ingresso della struttura, con il programma settimanale ed il menu del giorno.

  • Accertatevi che ci sia un coordinatore pedagogico e un dietista e che il menu possa essere variato sulla base di eventuali necessità del piccolo.

  • Fate caso agli ambienti e agli arredi. Oltre alla sicurezza tutti gli elementi devono trasmettere armonia e serenità, ma anche stimolare la fantasia e la reattività.

  • Prendete informazioni sui tempi e sulle modalità di inserimento del bambino. L'inserimento è un momento particolarmente importante, che viene affrontato con norme generali, ma che può prevedere anche una prassi individuale se necessario, verificate che la struttura che avete scelto sia disponibile ad incontrare le esigenze vostre e del vostro bambino.

Ricordate che per gli Asili Nido e i Nido Integrati tutte le educatrici sono professioniste certificate, per i Nido Famiglia non è sempre così, quindi accertatevi delle loro credenziali prima di affidargli i vostri figli, onde evitare fraintendimenti successivi.


Infine, tenete presente che, a contatto con altri bambini, vostro figlio imparerà molte cose, crescerà, si divertirà e purtroppo qualche volta si ammalerà.

Assentarvi dall'ufficio per prendervi cura di lui potrebbe essere più frequente di quanto immaginate.

Non potrete saperlo finché non scoprirete quanto è forte il suo sistema immunitario.

Quindi affrontate anche questa eventualità senza pregiudizi e con serenità, in fondo anche voi state crescendo con lui.


Non esiste una scelta giusta ed una sbagliata.


Io ho due figlie: la prima è cresciuta fino ai 3 anni con la nonna, la seconda ha cominciato a frequentare l'asilo nido a 12 mesi. Due esperienze diverse, due figlie diverse, ciascuna con dei pro e dei contro.

In entrambi i casi la scelta è stata dettata dell'esigenza del momento e in nessuno dei due mi sono mai pentita della scelta fatta.

La mia prima figlia ha un rapporto con la nonna esclusivo e vederle insieme è una gioia per gli occhi. La seconda è cresciuta con un'autonomia unica, da fare invidia a persone adulte.


Vi ho dato qualche informazione generale e qualche suggerimento personale.

Ora non vi resta che fare le vostre valutazioni e decidere con chi volete condividere questo lungo, meraviglioso e faticoso percorso di crescita.


Buona vita!


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Foto di Bessi by Pixabay







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